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L' Inps, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e l'Istat hanno presentato il Rapporto sulla Coesione sociale 2011. Due capitoli importanti sono riservati a pensioni e pensionati e alla povertà, deprivazione e all' esclusione sociale. Al 31 dicembre 2010, in Italia, si contavano 16 milioni e 708mila pensionati. Di questi, il 75% percepisce solo pensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti, mentre il restante 25% percepisce pensioni di tipo indennitario e assistenziale, eventualmente cumulate con pensioni di tipo Ivs ( vecchiaia e superstiti ). Il 27,5% dei pensionati risiede nel Nord-Ovest, il 19,6% nel Nord-Est, il 19,5% nel Centro, il 20,6% al Sud, il 9,9% nelle Isole. La classe più numerosa è quella degli ultraottantenni, con oltre 3 milioni e 732mila pensionati. Seguono quella dei 70-74enni con 2 milioni e 912mila, la classe dei 65-69enni, con 2 milioni e 721mila pensionati; l' 8,2% dei pensionati ha meno di 55 anni. Un pensionato su due ( il 49,6% ) percepisce una pensione inferiore a mille €., il 37,4% dei pensionati percepisce una pensione fra mille e duemila euro. Nel 2010, in Italia, le famiglie in condizione di povertà ammontavano a 2 milioni e 272mila persone, il 13,8% della popolazione. Secondo il Rapporto la condizione di povertà è peggiorata per le famiglie numerose, soprattutto per quelle con figli minori e residenti nel Mezziogiorno.
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